domenica 11 novembre 2012

LA PEARL HARBOR ITALIANA (11 novembre 1940)

11 NOVEMBRE 1940
La Pearl Harbor Italiana 
 
La “notte di Taranto” o "la Pearl Harbor italiana"  ecco con quale nome è ricordato l’attacco aeronavale della marina inglese contro la più munita base navale italiana. L’operazione era ben congeniata e incontrò anche il favore di una serie circostante fortunate, tale fu il fatto ad esempio che molti palloni frenati (utilizzati per rendere più difficoltoso il volo degli aerei sopra la base) non erano stati riposizionati dopo i danni dovuti al maltempo dei giorni precedenti; numerose delle reti parasiluri che dovevano ancora essere allestite intorno a molte delle navi più grandi erano ancora sulle banchine, inoltre la marina italiana non era dotata di radar per intercettare tempestivamente gli attaccanti. Infine, la gran parte della flotta era agli ormeggi, comprese le due nuovissime corazzate Littorio e Vittorio Veneto, armate ciascuna con 9 bocche da 381 mm.
L’attacco partì dalla portaerei Illustrious che incrociava a 250 km dalla base italiana, e lanciò in due ondate successive 21 aerosiluranti Swordfish, macchine di vecchia concezione, biplani di legno e tela che però si dimostrarono molto efficaci.

Dalle 22.50 dell’11 novembre1940 alle 0.30 del giorno successivo, gli apparecchi inglesi riuscirono a mettere fuori combattimento tre corazzate italiane, le due vecchie Caio Duilio e Conte di Cavour, e la nuova Littorio, che rimase fuori combattimento per parecchi mesi come la Caio Duilio. La Conte di Cavour invece, presentava danni più seri e fu riparata solo quando ormai l’Italia aveva firmato l’armistizio con gli alleati. Altre navi colpite e costrette allo stop in bacino di carenaggio furono l’incrociatore Trento e due cacciatorpediniere. Inoltre l’attacco causò danni ingenti a depositi e installazioni portuali. Per molti mesi l’equilibrio di forze in Mediterraneo fu ribaltato a favore degli inglesi. Dobbiamo segnalare il fatto che tra gli osservatori internazionali di quell’azione, che ne studiarono a fondo risultati e piani operativi, c’era l’ammiraglio giapponese Yamamoto, che avrebbe poi ideato l’attacco alla base navale americana di Pearl Harbor.

 

Ulteriori approfondimenti si possono trovare al link qui sotto:  http://www.youtube.com/watch?v=GM7kYU-wGNU&noredirect=1

mercoledì 24 ottobre 2012

Cosa accadde ad Ottobre 1939:

1° ottobre
Si arrendono gli eroici difensori del piccolo porto militare della penisola di Hela, immediatamente a nord di Danzica. Tre cacciatorpediniere e alcuni sommergibili polacchi riescono a prendere il largo e a riparare in Inghilterra. Terminano anche i combattimenti sulle coste baltiche e polacche.Gli ultimi, isolati e trascurabili focolai di resistenza vengono spenti in pochi giorni.

I polacchi hanno lasciato nelle mani dei tedeschi 694.000 prigionieri e altri 217.000 in quelle dei sovietici. Non si conosce il numero dei polacchi morti, feriti o dispersi in battaglia. Quanto ai tedeschi se la sono cavata a molto buon mercato.
I delegati di 21 stati americani, riuniti a Panama, decidono di istituire lungo le coste dei rispettivi paesi una « zona di sicurezza » profonda da 300 a 600 miglia, entro la quale ogni azione bellica costituirebbe un atto ostile verso lo Stato interessato.
2-4 ottobre
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5 ottobre
Trattato di mutua assistenza tra URSS e Lettonia analogo a quello firmato il 28 ottobre con I’Estonia.
6 ottobre
Soffocate le ultime resistenze, la campagna di Polonia può considerarsi ufficialmente finita.
In un discorso al Reichstag (la Camera dei deputati tedesca), Hitler lancia un appello per la pace proponendo alle potenze occidentali di riconoscere il nuovo "status quo" nell’Europa orientale.
7 ottobre
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8 ottobre
La Germania si riannette i territori polacchi che le erano stati sottratti alla fine della I guerra mondiale dal Trattato di Versailles.
9 ottobre
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10 ottobre
Trattato di mutua assistenza, analogo a quello firmato con l’Estonia e la Lettonia, tra URSS e Lituania: la città di Vilna e il suo territorio, annessi alla Polonia nel 1922, sono restituiti dai sovietici alla Lituania.
11 ottobre
Il primo ministro francese Edouard Daladier trasmette alla radio un discorso sprezzante sui propositi di pace di Hitler.
12 ottobre
Il premier inglese Arthur N. Chamberlain respinge l’appello alla pace lanciato da Hitler il 6 ottobre.
Iniziano le trattative russo-finlandesi per uno scambio di territori.
13 ottobre
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14 ottobre
Alle ore 1,30 il sommergibile tedesco U-47, al comando del tenente di vascello Gùnther Prien, penetra nella munitissima base navale di Scapa Flow, nelle isole Orcadi, e affonda la corazzata inglese Royal Oak di 29.150 t: i morti furono 786, tra cui il comandante H.E.C. Blagrove. Il forzamento di Scapa Flow, già tomba della flotta tedesca alla fine della I guerra mondiale, rappresenta un grave smacco per il prestigio della marina inglese.
15 ottobre
Trattato tedesco-estone per il trasferimento nel Reich degli estoni di origine tedesca.
16 ottobre
Aerei tedeschi attaccano navi inglesi nel Firth of Forth danneggiando gli incrociatori Southampton e Edinburgh, nonché il caceiatorpediniere Mohawk.
17-18 ottobre
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19 ottobre
Patto di mutua assistenza tra Francia,Gran Bretagna e Turchia.
20 ottobre
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21 ottobre
Trattato italo-tedesco per il diritto di opzione degli altoatesini.
22-25 ottobre
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26 ottobre
Mons. Jozef Tiso diventa presidente della Slovacchia.

La parte della Polonia occupata dai tedeschi, salvo i territori che tra qualche giorno verranno ufficialmente annessi al Reich, sono costituiti in governatorato generale, con capoluogo Cracovia.Governatore generale è nominato il gerarca nazista Hans Frank, che instaura il terrore e subito inizia la caccia agli intellettuali e agli ebrei polacchi.
27 ottobre
Il Belgio proclama solennemente la propria neutralità.
28-29 ottobre
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30 ottobre
L’URSS annette i territori polacchi occupati.

Trattato tedesco-lettone per l’evacuazione dei tedeschi dalle regioni baltiche. 31 ottobre Prosegue la caccia alla corazzata ta- scabile Admiral Graf Spee su tutti i mari.

GRAZIE

Carissimi volevamo ringraziare tutti coloro i quali hanno assistito al nostro debutto quasi un mesetto fa e che ha assistito al lancio di "IL MODELLO BELLICO AMERICANO".
Vi ringraziamo di cuore e vi terremo informati sui prossimi eventi relativi al libro. Nel frattempo vi delizieremo con "porzioni" della nostra storia.

Ancora GRAZIE

Mauro e Umberto

martedì 25 settembre 2012

Anticipazione....


Wainwright annuncia alla radio la resa delle forze americane nelle Filippine, sotto l’attento controllo di un addetto alla censura giapponese.

(Maggio 1942)

 
 
Questo e altro potrete trovare in "IL MODELLO BELLICO AMERICANO" di Mauro Caporello e Umberto Bisetto.
 
"Un libro che aiuta a comprendere meglio tutti quegli eventi che nel dopoguerra segneranno l’espansione politica americana, la cui influenza verrà esercitata in forme e con intensità differenti in gran parte dei paesi coinvolti nel conflitto".
 
VI ASPETTIAMO:

VENERDI' 28 SETTEMBRE 2012, ore 18.00
Presso Sala Livio Paladin di Palazzo Moroni a PADOVA
Ospiti d'eccezioni saranno: RAFFAELE VACCA, Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri (aus.) e VITTORFRANCO PISANO, Colonnello t. SG (Ris.) Polizia Militare dell'Esercito degli Stati Uniti d'America
 

mercoledì 19 settembre 2012

Presentazione libro


Il debutto...



Da questo momento in poi scriveremo tutti gli appuntamenti riguardanti l'uscita de "Il Modello Bellico americano" nella sua pagina creata appositamente su questo blog e che è intitolata allo stesso modo.
Nei giorni a seguire, utilizzeremo la Bacheca per raccontare davvero la storia, non come la si vede nei film o la si legge nei libri, ma...sarà la nostra PASSIONE insieme alla vostra a raccontarla ...